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Il 2 maggio 1920, alle ore 13,
nella sala del barone Hippoliti a Pergine, con la lettura
dello statuto, la nomina della prima direzione e del Consiglio
di Sorveglianza, nasce la Cassa Rurale di Pergine.
La quota sociale era di Lire 5 e così pure la tassa di accesso
era di Lire 5.
Il bilancio di quel primo anno si chiudeva con un totale di Lire
28.052,15 di depositi, Lire 27.929,54 di prestiti e un utile di
Lire 80,49.
Oggi queste cifre possono far sorridere. Ma se si pensa al
rischio cui si andava incontro con l'avvio di un'iniziativa
economica importante come quella della Cassa Rurale ed
all'impegno richiesto ai suoi fondatori in quegli anni, dobbiamo
veramente ammirare il gruppo dei promotori, ma soprattutto dei
primi amministratori quasi tutti inesperti di scienza e pratica
finanziaria, nonché quello dei primi soci che vi aderirono con
grande fiducia.
E il tempo ha dato ragione alla loro
fiducia.
La Cassa Rurale, infatti, passò indenne, pur in mezzo a mille
difficoltà, attraverso la grande crisi economica degli anni
'29-'35 che causò il crollo e la chiusura di importanti
Istituti di credito e di numerose Casse Rurali (ben 10 furono la
Casse della nostra zona poste in liquidazione in quel periodo).
Nel corso degli anni, in virtù di un'attenta amministrazione e
aiutata dallo sviluppo economico della zona, la Cassa Rurale di
Pergine è salita ai vertici delle classifiche delle Casse
Rurali Trentine, distinguendosi soprattutto per la redditività
e la patrimonializzazione. Nel corso della sua storia, la Cassa
Rurale di Pergine ha subito diversi trasferimenti di sede;
ultimo è stato quello del 1995, nel Palazzo Tomelin, un
edificio storico in rovina, recuperato ad una nuova funzione
pubblica ed al beneficio estetico e culturale della città di
Pergine.
Una tappa...e di nuovo in cammino
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