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PREMIO ALLO STUDIO 2006

LA CASSA RURALE DI PERGINE PREMIA LO STUDIO
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Una serata che ha premiato oltre cento studenti per il loro
impegno scolastico, ma anche un’occasione per
scoprire i tanti volti della Cassa Rurale di Pergine quale
sostegno all’impegno dei giovani nel costruirsi un futuro,
istituto di credito competitivo sul mercato, strumento di
solidarietà verso terre e popoli in difficoltà.
Una serata
organizzata dalla Cassa Rurale per riflettere e divertirsi
insieme grazie ad un programma di grande impatto, scandito dalle
note dei “Bastards sons of Dioniso”. |
Riconosciuti come una delle
migliori rock band del Triveneto, tra canzoni originali e covers
di grande qualità, i tre ragazzi che compongono il gruppo hanno
divertito la sala della Cassa completamente gremita da ragazzi e
genitori. Con la presentazione di Sandro de Manincor e la regia
di Nitida Immagine di Cles, nella suggestiva cornice della sede
della Cassa, nel cuore di essa, l’antico cortile dove si trovano
gli sportelli dell’istituto, si sono susseguiti gli interventi,
a partire dal presidente della Cassa Rurale di Pergine, Franco
Senesi: “Dedichiamo questa serata al vostro impegno, ha esordito
rivolto ai ragazzi, con l’augurio che vogliate dedicare un po’
di tempo a conoscere la nostra Cassa. Un istituto che, ha
sottolineato Senesi, premia l’impegno in tutti
i suoi diversi aspetti, rispettando una missione che porta la
Cassa ad essere legata al territorio e alla comunità, pronta a
offrire la possibilità di realizzare un sogno”.
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È toccato quindi
ad Andrea Castelli improvvisare un monologo-racconto di vita
vissuta, con un mondo della scuola profondamente cambiato, ma
dove, anche oggi, l’impegno rappresenta una condizione
imprescindibile per costruire futuro per la comunità. Non solo
per quella che ci sta più vicina, ma anche per le aree del mondo
che soffrono: ne ha dato esempio Alfio Paternoster, presidente
dell’Assiociazione “Un melo per la speranza”, organizzazione che
in collaborazione con il famoso giornalista Mino Damato ha
portato un meleto a Singureni, in Romania, offrendo a tanti
ragazzi abbandonati e malati la possibilità di costruire una
società ed un futuro. “Anche con lo strumento della cooperativa,
ha sottolineato Paternoster, che come ha aiutato le nostre
comunità negli anni, ora lontani, della povertà, oggi può essere
esportato con profitto”. |
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Quindi Carlo Della Sega, direttore
della Federazione delle Cooperative, ha ribadito il ruolo della
cooperazione nel creare sviluppo in tante aree povere del mondo,
citando l’esempio di una cooperativa nata in Perù grazie al
sostegno della cooperazione trentina.
Mario Sartori, direttore
generale della Cassa centrale, ha poi sottolineato come la
cooperazione sia in grado di dare risposte alle comunità di
riferimento grazie ad una continua evoluzione e alla capacità di
essere competitivi sul mercato: un impegno che, è stato detto,
ha portato recentemente ad una importante collaborazione con la
Cassa centrale delle Raiffeisen della Germania. E dopo il breve
saluto del sindaco di Pergine, Renzo Anderle (“È bello sapere di
poter lasciare un testimone per il futuro a persone come voi,
con l’augurio di saper lavorare bene e insieme”), è arrivato il
momento della chiamata dei cento studenti che, dalle medie
inferiori all’Università hanno conquistato il diploma. Con una
ulteriore novità pensata dalla Cassa Rurale di Pergine per la
loro formazione: una serie di corsi di specializzazione nella
lingua inglese che si concluderanno con un soggiorno in una
città di madrelingua inglese.
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